Solo il 2,3% delle famiglie UHNW titolari di aziende è pienamente preparato a una vendita o a un trasferimento. La mancanza di allineamento familiare emerge come il principale ostacolo alla preparazione. Il report di Julius Baer

Il report di quest’anno, giunto alla sua sesta edizione e realizzato per la prima volta in collaborazione con EY, esamina il modo in cui le famiglie affrontano la vendita o il trasferimento di un’impresa familiare, dalla preparazione alla transizione fino alla vita dopo l’exit. Sebbene le imprese familiari rimangano la principale fonte di ricchezza per le famiglie UHNW, relativamente poche sono pienamente preparate al momento in cui la proprietà passa di mano.

I principali risultati includono:

  • Solo il 2,3% delle famiglie UHNW proprietarie di aziende è considerato pienamente preparato a una vendita o a un trasferimento.
  • Il 29,5% non è pronto al trasferimento, mentre il 56,3% è solo parzialmente preparato.
  • L’80% indica la mancanza di allineamento familiare sulla vendita come un fattore che limita il livello di preparazione, prima delle considerazioni fiscali, citate dal 55,4%.
  • Il 60,6% identifica il legame emotivo come la fonte più comune di disallineamento quando le famiglie prendono in considerazione un exit.
  • Solo il 22,6% della nuova generazione è considerato pronto e pienamente preparato ad assumere la guida dell’impresa familiare.
  • Il 79,4% indica la preservazione della ricchezza familiare condivisa come una delle principali priorità dopo un exit.

 

L’allineamento familiare al centro di una transizione di successo

Il report mostra che la disponibilità a un exit va ben oltre la preparazione finanziaria e tecnica dell’impresa. La mancanza di allineamento familiare sulla vendita è il fattore più frequentemente indicato come limite alla preparazione della vendita stessa, prima delle considerazioni fiscali, delle strutture di governance e di quelle legali. Analizzando ciò che può generare disallineamento, il legame emotivo con l’azienda emerge come la fonte più comune di divergenza quando le famiglie prendono in considerazione un exit, seguito dalle diverse opinioni sul futuro dell’impresa e dalle aspettative sul valore.

Anche il coinvolgimento della nuova generazione rimane limitato. Sebbene il 45,6% delle famiglie consulti la nuova generazione in merito a una possibile vendita, senza tuttavia attribuirle diritto di voto, solo il 18,5% la coinvolge attivamente nelle discussioni, riconoscendole pari voce in capitolo.

Nel frattempo, solo il 22,6% della nuova generazione è considerato pronto e pienamente preparato ad assumere la guida dell’impresa familiare. Si prevede che un ulteriore 65,9% sarà pronto in una fase successiva, mentre l’11,6% non è interessato a subentrare.