Value Trap: come evitarla

Il rapporto P/E è uno strumento utile ma non dovrebbe essere l’unico criterio di selezione. Ce lo spiega Franz Weis di Comgest

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La recessione del 2008 è stata il punto di rottura tra mercato Usa ed europeo

Il divario in termini di performance tra Usa ed Europa ha cominciato ad ampliarsi a partire dal 2009.  A colloquio con Oscar Soppelsa, Quaestio Sgr

Il peso dell’It si fa sentire sul P/e e la performance delle Borse europee

L’IT rappresenta il 16.6% degli indici dell’eurozona rispetto al 30% degli indici statunitensi. A colloquio con Esther Baroudy, SSGA

La crescita europea è legata alle decisioni della Bce

L’attuale fase di stallo potrebbe trarre beneficio dalle mosse di politica monetaria. A colloquio con Olivier Baduel, Ofi Invest AM

Germania e Italia al top per selezionare titoli di qualità

I listini di Francoforte e Milano offrono la possibilità di investire in società dalle prospettive interessanti. A colloquio con Marc Halperin, EdR Am

Il futuro dei tassi Usa segnerà la performance delle small cap

Tutto sembra indicare un soft landing per gli Usa. Il rischio per le small cap resta la persistenza di tassi elevati. Johan Van Geeteruyen, Dpam

Quattro fattori positivi per le small cap statunitensi

Il pessimismo a livello macro ha penalizzato troppo quest'asset class. Curt Organt, gestore del fondo US Smaller Companies Equity, T. Rowe Price

Vontobel: “Per acquisire valore reale bisogna investire in attività prevedibili”

Il valore è il risultato di un reale ritorno sull'investimento dal free cash flow di un'azienda e richiede una profonda comprensione delle performance a lungo termine di un'azienda. Benkendorf, Vontobel

Covid-19 coronavirus, l'impatto sui mercati e sulla liquidità

Non diamo la colpa al Covid-19

L'epidemia ha reso chiaro a tutti che gli investitori stavano pagando un prezzo superiore alla media per un potenziale di rendimento inferiore alla media. Robert Almeida, Mfs

Borse care, ma forse ancora distanti da bolle

Tensioni geopolitiche, guerra commerciale e coronavirus non sono stati in grado di provocare correzioni significative dei listini azionari